Lisciano Niccone
Sembra che Lisciano tragga derivazione dal nome di un proprietario terriero del periodo romano, certo Lisus o Licius, che qui ebbe dei possedimenti in età romana. Secondo lo storico locale G. Battista Mellotti, risalirebbe invece agli Etruschi che avrebbero denominato il villaggio Lepsana. L’aggiunta del nome Niccone si ritiene legata all’omonimo torrente che attraversa la Val di Pierle, bonificata dai monaci benedettini. Dell’antica Abbazia di Rifalci sono visibili, a metà del monte, solo i ruderi e la chiesa annessa risulta, da documenti storici, già distrutta nel 1850.
Lisciano Niccone situato sulle pendici del Monte Castiglione, a breve distanza dal Comune di Cortona, si estende a destra della vallata del torrente Niccone, a dominio della rete viaria che corre tra la valle del Tevere, il Trasimeno e la val di Chiana. Ubicato ad un’altezza di 314 m s.l.m., dista circa 42 Km da Perugia e 18 Km da Umbertide. Il paese occupa una superficie di Kmq 35,52 e conta 694 abitanti. Di origini antichissime, è una cittadina di grande interesse storico e ambientale. Le pure e fresche acque dei ruscelli, le salutari passeggiate lungo percorsi ecologici, la genuinità dei cibi preparati con prodotti naturali nel rispetto della tradizione, offrono al visitatore una realtà ancora intatta, ove il progresso non ha ancora modificato il modo di vivere della sua gente e la beltà del suo ridente paesaggio.
La Storia:

Le sue origini sono antichissime e il territorio fu certamente sottoposto agli Etruschi come è attestato dal non lontano ipogeo di Villa Sagraia e dal villaggio fortificato di Bellona sulla cima del Monte Murlo.
Sicuramente nel 217 a.c. dopo la sfortunata battaglia del Trasimeno le popolazioni di Lisciano e di Bellona offrirono il loro aiuto ai soldati romani scampati alla strage e per questo Annibale mise a ferro e fuoco il territorio.
È possibile che Lisciano debba il suo nome a un Lisius o a un Licius che vi ebbe dei possedimenti nel periodo romano. L’aggiunta del nome Niccone è legata all’omonimo torrente che taglia in tutta la sua lunghezza la Val di Pierle e che i Monaci dell’antica Abbazia di S. Benedetto, della quale si vedono ancora dei ruderi a metà monte, cominciarono a bonificare per primi.
Avvenne che alla morte di Commodo, colpito da una congiura, scoppiò una lotta sfrenata per la successione. All’inizio fu scelto Pertinace, ma anche costui, inviso ai militari e soprattutto ai pretoriani, fu assassinato dopo appena ottanta giorni di governo. A lui subentrò la dinastia dei Severi (194-235 d.C.).
Nel periodo bizantino, tra Umbria e Toscana, tutta la valle, con i castelli di Lisciano, Fiume, Reschio, Pierle, Danciano, Pugnano e Sorbello, i cui resti sono ancor oggi evidenti, assunse un’importante posizione strategica poichè permetteva le comunicazioni attraverso uno stretto corridoio fortificato, il cosiddetto corridoio bizantino che altro non era se non una linea difensiva per il controllo delle comunicazioni tra Roma e Ravenna. La via di comunicazione passava dunque per Perugia e l’Alta Valle del Tevere e di essa rimangono tracce in castelli e rocche. Questo singolare modo di fortificazione di mille anni fa era caratterizzato dalla presenza di torri e castelli, costruiti sempre in coppia. Tra Umbria e Toscana essi si fronteggiano, così alcuni che hanno il loro corrispondente in Toscana, qui in Umbria poggiano le loro fondamenta in territorio di Lisciano Niccone. Pierle ha di fronte Lisciano, Reschio va in coppia con Sorbello, Pian di Marte domina la fortezza di Fiume. Secondo la maggior parte degli studiosi tali manieri sarebbero stati edificati dopo il Mille, ma oggi pare accreditata la tesi di chi li vuole realizzati addirittura nei secoli VI e VII.
Il paese appartenne a Perugia per lungo tempo, sin dal 1202, per opera dei marchesi del Monte che lo possedevano. Dopo un breve periodo in cui appartenne alla famiglia Casali di Cortona, nel 1479 tornò sotto il governo pontificio e vi restò sino al 1861, quando fu unito al Regno d’Italia. Appartenuto anche ai Marchesi di Sorbello, del vecchio castello rimangono oggi i ruderi, a testimonianza della sua imponente mole. Quì aveva sede il comune, prima di essere trasferito a valle. In località Val di Rose, vicino alla frazione di Crociccchie, si trova la Chiesa di S.Niccolò che custodisce una pala di scuola raffaelliana dipinta, intorno al 1515, da Eusebio di San Giorgio.
Tutta la Valle, inoltre nel periodo bizantino assunse un’importante posizione strategica in quanto permetteva le comunicazioni, attraverso uno stretto corridoio ben fortificato, tra Roma e Ravenna passando per Perugia e per l’Alta Valle del Tevere. I castelli di Lisciano, Pierle, Danciano, Pugnano, Sorbello, e Reschio testimoniano l’esistenza di questa linea difensiva.
Il Territorio:
Nel territorio liscianese, comprendente le frazioni di Pian di Marte, Reschio, San Martino, Val di Rosa, Santa Maria delle Corti, Le Crete, Le Crocicchie e Gosparini, vivono circa settecento abitanti. Arrivando a Lisciano Niccone da Tuoro, superando passo Gosparini, si scende per la statale del Niccone, attraverso boschi di querce, al capoluogo del Comune che, nei secoli XII e XIV, fu borgo fortificato. Qui sono racchiuse numerose testimonianze storiche, culturali, religiose ed architettoniche di notevole pregio ed interesse. Le amene colline delle valli del Tevere e del Niccone fanno da splendida cornice a rocche, castelli, chiese, abbazie e borghi medioevali che, riscoperti nel tempo, sono divenuti meta di affascinanti itinerari turistici.
Parte della superficie che ricade nel comune di Lisciano Niccone è ricoperta da boschi che condivide per continuità geografica e per caratteristiche floro-faunistiche con il comune di Passignano. Rilievi e canaloni secondari movimentano le pendici e drenano le acque nel Fosso della Vallaccia, tributario del torrente Niccone. Le zone rivolte a nord sono prevalentemente coperte di cerri, ma si trovano anche la rovere, il castagno, il carpino bianco ed il faggio. Nel sottobosco è presente l’evonimo maggiore e ai margini dei boschi non mancano cespugli di ginestra. Qui vivono cinghiali, puzzole e poiane, allocchi e ghirlandaie, colombacci e torcicollo, picchi muratori, salamandrine dagli occhiali, colubri di Esculapio. Nei boschi insomma si rinviene una numerosa varietà di flora e di fauna, altrove in estinzione.
La struttura economica:
Il mondo contadino, nella sua accezione più nobile ed alta, e la sua civiltà antica, sono rimasti intatti fino a pochissimo tempo fa e di esso rimangono tracce profonde nonostante Lisciano Niccone, ormai proiettato nel futuro, sia entrato nel vivo della moderna economia. L’economia conserva un’impronta agricola e silvo-pastorale e la coltura del tabacco ha un’antica tradizione. L’agricoltura infatti rappresenta la principale fonte di reddito del paese. La conformazione del territorio, prevalentemente collinare, consente un’elevata produzione di cereali (frumento, mais, orzo, avena), mentre nei boschi incontaminati si effettua un’abbondante raccolta di funghi e castagne. Terra di prati e di pascoli è particolarmente adatta all’allevamento del bestiame da cui si ricavano carni di ottima qualità. Inoltre si possono acquistare i genuini formaggi prodotti dai pastori che si trovano nella zona. In rilevante ascesa è il turismo rurale, richiamato dalle sempre più allettanti attrattive faunistiche ed escursionistiche del luogo. Qui vi sono aziende agrituristiche in percentuale alta rispetto al territorio e la cucina offre, grazie agli squisiti prodotti provenienti dal bosco e dal sottobosco, piatti di ottima qualità.
Da vedere:
sulla collina di fronte al paese l’antico castello di Lisciano ancora in grado di suscitare profonde emozioni e, nelle vicinanze i castelli di Reschio, di Sorbello e di Pierle; la Chiesa di S. Tommaso e quella di S. Maria delle Corti.
Da scoprire:
salendo per la strada che porta a Tuoro la stupenda vista del Lago Trasimeno che si gode dalla Cima Gosparini e proseguendo verso Borghetto, il luogo dove si svolse la famosa battaglia di Annibale contro i Romani guidati dal console Flaminio.
Da non perdere:
la possibilità di compiere delle stupende escursioni in un ambiente naturale ancora intatto.
La sagra del bringolo è una specialità gastronomica locale che si svolge a Luglio. Durante l’allegra festa paesana, organizzata dalla Pro Loco di Lisciano Niccone, é caratterizzata da una serie di incontri teatrali, musicali e sportivi si possono gustare, oltre ai vari piatti tipici umbri, i “bringoli” al ragù, al tartufo e al sugo di daino.
Mini golf.
Un campo da tennis
L’ Osservatorio Naturalistico con un panorama mozzafiato.
Un percorso Trekking attrezzato realizzato dal comune di Lisciano Niccone con la collaborazione della Comunità Montana Alto Tevere, va ad integrare la serie di itinerari regionali per escursioni all’aria aperta. Dall’abitato di Lisciano Niccone in zona Canutola si giunge alle località Belvedere e Corgna per arrivare al Parco attrezzato di Monte Castiglione (802 m) che si estende su una superficie di otto ettari di pineta. L’itinerario, studiato per essere percorso a piedi, a cavallo e in mountain bike offre l’opportunità di una totale e piacevole immersione nella lussureggiante vegetazione e nel paesaggio, ricco di bellezze naturali, di vestigia storiche e bellezze naturali, che incorniciano degnamente questa amena località.
Merita di essere ricordato il passaggio dei pellegrini e di soldati che dal nord raggiungevano Roma, tramite il corridoio bizantino.
Il Parco attrezzato di Monte Castiglione (m 802) si estende su una superficie di otto ettari di pineta e comprende attrezzature per il picnic e servizi igienici. Ottima la vista sul Lago Trasimeno .
La lunghezza totale del percorso è di circa Km 6,5. Lungo lo stesso sono state predisposte piazzole di sosta attrezzate con panchine. Parcheggio auto consentito a Lisciano Niccone o in prossimità del Parco di Monte Castiglione.
Mappa del percorso trekking:
Tracciato 1-2
Dall’abitato di Lisciano (zona Canutola), alla località Belvedere (lunghezza percorso ml. 2.428 – pendenza 25% – minuti 90)
Tracciato 2-3
Dalla località Belvedere, alla località Corgna (lunghezza percorso ml. 1.434 – pendenza 15% – minuti 40)
Tracciato 2-4
Dalla località Belvedere al Parco attrezzato di Monte Castiglione (lunghezza percorso ml. 2.535 – pendenza 25% – minuti 90)
Da acquistare:
formaggi genuini prodotti dai pastori che si trovano nella zona, funghi e castagne nel periodo stagionale.
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